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Astice alla catalana


Tempo di preparazione: 25 min.

Difficoltà: bassa

Segreto: segretissimo

L’astice alla catalana è, in estrema sintesi, un astice bollito NON su un letto di patate lesse, pomodori e cipolla. La sua buona riuscita dipende praticamente solo della qualità della materia prima, in particolare del crostaceo. Io personalmente amo la versione destrutturata con l’astice spaccato a metà da una parte e le patate e tutto il resto dall’altra. Ne sono comunque possibili varianti più elaborate in cui l’astice viene fatto subito a pezzi e mescolato oltre che con l’insalata, i pomodori e la cipolla con pezzi d’arancia, erbe aromatiche, mayonese e l’ingrediente segreto più segreto della storia della cucina dai tempi dello sformato d’assa fetida. Questo particolare mi è stato rivelato da un esperto cuciniere e sarà rivelato al termine della breve descrizione di questa ricetta.

Procedete così: fate bollire l’astice in una grande pentola sufficiente a contenerlo nella sua interezza. Ovviamente vivo. Questa pratica è osteggiata da taluni che individuano nel bollire viva una creatura di Dio una certa dose di crudeltà. Se non ricordo male, in Inghilterra si arrivò a teorizzare, se non addirittura a mettere in pratica, una sorta di morte dolce che evitasse il contatto con l’acqua bollente del carapace e del suo contenuto in stato ancora vigile e sensibile. Una sorta di deriva eutanasica del crostaceo verrebbe da dire. Se questo tipo di argomentazioni smuove qualcosa in voi, il mio consiglio è: lasciate perdere con la cucina. La crudeltà e il sapore infatti sono spesso legate da un rapporto di causa effetto ed il gourmet convinto non è mai smosso a commozione di fronte a fegati grassi di oca, cacciagione, ostriche, bianchetti, polpo etc.

Perché raggiunga il giusto grado di consistenza, un astice di media grandezza necessita di una decina di minuti di bollitura.Massimo quindici. Fatto ciò, spegnete e lasciate ancora lì. Le patate- anticipatamente lessate, intiepidite, pelate e tagliate (io le amo a rondellone)- vanno aggiunte ai pomodori e alla cipolla. Per i pomodori, fate voi, io consiglio i cuori di bue, belli maturi. La cipolla, rossa, tagliatela a mezzelune. Ci vorrà anche un bel po’ di sedano, sale,pepe nero macinato al momento, olio d’oliva di primissima categoria e un goccio di aceto, assolutamente NON balsamico. In alternativa, va benissimo anche un goccio di limone.

Aprite l’astice tagliandolo sagittalmente con delle forbici robuste- tipo trinciapollo- e impiattatene una metà, affiancando graziosamente l’insalata di patate. Servite tiepido.

Consiglio del Sommelier: Astice alla catalana è un piatto sapido con tendenza dolce, caratterizzato dalla consistenza delle carni del crostaceo e dal sapore forte ma delicato. L’acidità è aggiunta dai pomodori e dall’aceto e l’untuosità dall’olio d’oliva a crudo. Mai come in questo caso, niente di meglio di uno champagne.


Enjoy it!

P.S: l’ingrediente segreto è il granchio porro.


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