mercoledì 21 novembre 2012

Caviale su patata con uovo di quaglia



Tempo di preparazione: 5 min. esclusa la bollitura della patata

Difficoltà: bassa

Segreto: capacità di adattamento

E’ una bugia. Per apprezzare questo piatto non serve nessuna capacità di adattamento. Non è come la zuppa di farro, il pane di polenta o le gallette di riso che bisogna saperli apprezzare. Non e’ come la padellaccia, le mazzarelle, la coratella coi carciofi. La trippa, la coda, la guanciola.  Non è come nessun piatto povero della tradizione che ha raggiunto il gusto comune dopo una lunga gavetta sulle tavole contadine, dopo un lento ed inesorabile accumularsi di leggende e storie di vita vissuta dei tempi in cui ci si arrangiava. Quando mattare il bue (o il maiale o l’agnello) per venderne i pezzi più pregiati e tenere per sé il quinto quarto non era cool, ma semplicemente necessario.

Niente di tutto ciò. Per apprezzare il caviale- in tutte le sue manifestazioni - non c’e’ bisogno di nessuna letteratura al sostegno. Chiunque, infatti, può abituarsi rapidamente al cibo da ricchi. Ben altra tempra richiede invece il cibo da poveri.

Per la materia prima: guardo con nostalgia al passato, ai tempi prima della globalizzazione e della perestrojka, quando bisognava costruire relazioni con equivoci mercanti sovietici, capaci di procurare vero caviale russo, oltre a favolosi sigari cubani e orologi da polso con le fasi lunari. Oggi qualsiasi parvenu può semplicemente strisciare la sua PayPal prepagata e portarsi a casa per soli 90 euro 50 grammi di caviale.

Procedete così: lessate una patata, pelatela e schiacciatela con una forchetta insieme a un po’ di prezzemolo tritato al coltello, un goccio d’olio extra e un pizzico di sale. Finito. La difficoltà della ricetta e’ tutta qui. Se proprio la volete fare complicata, utilizzate una formina per dare alla vostra patata schiacciata una geometria più regolare. In ogni caso, sappiate che la cosa non conferirà maggior valore al piatto. Per quello c’è già il caviale.

Un’altra considerazione: le forme precise ed in generale le presentazioni perfettine stanno diventando mainstream. Tra poco saranno da poveri. Il piatto un po’ disordinato invece è da ricchi.

Adagiate sulla vostra formina di patata schiacciata un paio di cucchiaiate di caviale bagnandolo con una goccia di limone. Chiudete il cerchio con mezzo ovetto di quaglia lesso.

Consiglio del Sommelier: che ve lo dico a fare, Champagne. Caviale e Champagne e una vita di stenti. Se proprio la volete fare tutta, bevetevi un paio di bicchieri di Cristal: come disse qualcuno d’altronde, tutto il resto e’ piscio.

 

Enjoy it!


4 commenti:

  1. In effetti è vero, certi cibi hanno perso il loro fascino di alimenti proibiti, perchè non è il costo che li rende tali ma la difficoltà nel reperirli, la necessità di recarsi in capo al mondo per poterli gustare, o di dover aspettare un anno intero per poterseli procurare. Ma ormai abbiamo tutto a disposizione sempre e in qualsiasi luogho e strisciare la carta di credito non dà nessuna soddisfazione. Bellissima presentazione, concordo pure sul piatto disordinato (anche se non mi pare molto).

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    1. "E' la globalizzazione bellezza, e tu non puoi farci niente (cit.)"

      Ciao e a presto

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  2. Ciao Andy,sul vino mi conviene parlar poco: sono astemia,per niente intenditrice e mi affido al parere altrui e a quanto leggo sul retro delle bottiglie.
    Amo mangiare ma non bere......

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