giovedì 1 novembre 2012

Mini-quiches d'autunno


Tempo di preparazione: 45min.

Difficoltà: media

Segreto: snobismo alimentare.

Per queste mini-quiches la parola d’ordine è tirarsela. Una volta capito questo, prendiamo atto che altro non sono che la versione mignon delle torte rustiche salsiccia e cicoria della nonna. Quindi, in pubblico siate snob ma evitate di entrare troppo nei particolari. Infatti, come nel caso del Vialone nano, la mini-quiche vi metterà nella condizione di guardare dall’alto in basso il sempliciotto di turno che si accomoderà dalle parti della vostra tavola, ma davanti ad una platea appena un po’ più consapevole l’equazione torta rustica salsiccia e cicoria = mini-quiche, verrà immediatamente risolta.

La ricetta per le mini-quiches d'autunno (porri-funghi champignon-zucchine-scamorz affumicata) ha qualcosa in comune con la preparazione dei dolci ed in quanto tale necessita di una buona calibrazione degli ingredienti.

Le seguenti istruzioni sono per 5 mini-quiches.

Procedete così: andate al supermercato e comprate la sfoglia o la brisè*. Una volta a casa, lavatevi le mani e toglietevi le scarpe.

 Poi saltate in padella del porro, dei funghi champignon e delle zucchine. Il porro lo farei andare separatamente per farlo ammollare per bene: deve caramellare e per farlo deve stare in padella con poco olio extra per 15-20 minuti a fuoco bassissimo. Gli champignon e le zucchine possono andare insieme in un’altra padella assieme ad uno spicchio d’aglio vestito e schiacciato e poco olio extra. Fuoco vivace in questo caso.

Indicazioni per le zucchine: tagliatele per lungo in quattro, eliminate la parte centrale spugnose e poi fatele a tocchettini.

Per gli champignon: puliteli con una pezzetta umida, strofinandoli delicatamente. Poi li potete affettare.

In una scodella mischiate due uova, parmigiano grattugiato (80-100grammi), circa 100ml di latticello (o panna) e un po’ di scamorza affumicata a quadratoni. Sale e pepe, ovviamente.

Per le mini-quiches: ritagliatele con un diametro di due pollici piu’ grande di quello dell’apertura delle pirofiline (cocotte). Per farlo potete usare quegli affari con la rondella che si usano per la pizza o, alternativamente, le forbici. Imburrate le mini pirofile e adagiatevi  i vostri cerchi iniziando dal fondo e poi dispiegando delicatamente la pasta intorno alle pareti e al bordo. Questa operazione è l’unica a presentare un certo grado di complessità (e’ una cosa cioè che non potrebbe fare anche un bambino di tre anni): se non ve la sentite c’è sempre la possibilità di preparare una torta rustica invece delle mini-quiches ma in quel caso- ahimè – addio snobismo alimentare. Calate un cucchiaio o due del composto porri-champignon-zucchine in ognuna delle pirofile e poi colmate con il liquido uova-latticello-parmigiano-scamorza. Infornate col forno già a 200-220° e lasciate andare per 20-25 minuti. Servite calde, tiepide o fredde.

Consiglio del Sommelier: con le mini-quiches ho bevuto un bianco, un Bisamberg (da qualche parte intorno a Vienna) Alte Reben del 2011. Un vino delicatamente profumato, floreale e vegetale più che fruttato, con un buona freschezza ed una giusta persistenza.

Enjoy it!

*: ovviamente nulla e nessuno vi impedisce di cimentarvi con la preparazione di pasta sfoglia o brisè direttamente a casa vostra. In questo caso, tutto quello che ho da dirvi è: auguri!

1 commento:

  1. Non mi starai mica diventando vegetariano? ;) Veramente molto snob queste mini quiche (che poi basta dire quiche per potersi già dare un‘aria snob e se poi aggiungi pure cocotte il gioco è fatto!) . Non ci crederai ma ho in archivio una quiche (però non mini ahimè) con un ripieno molto simile. Il mio tocco snob è stato quello di farla quadrata anziché rotonda ;))) Bella ricetta e complimenti!

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