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Zuppa di pane

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Tempo di preparazione: 2 ore Difficoltà: media Segreto: se non è zuppa è pan bagnato Perché il luogo comune è sempre dietro l’angolo e siamo talmente abituati a considerarlo tale che le reali differenze possono sfuggire. Se consideriamo come insieme supremo qualcosa circoscrivibile a “ciò che bolle in pentola”, al suo interno scopriremo cose tipo la ribollita, il minestrone, la zuppa di pane, l’acqua cotta, il pan bagnato,   la zuppa di cavolo etc. etc. Quello che accomuna un certo tipo di “roba che bolle in pentola” è il legame con la tradizione e con il territorio. Prendiamo ad esempio la ribollita toscana (dove toscana è già un termine generico in quanto ne esistono versioni aderenti a Siena, Firenze, Massa e Carrara, Pisa, Viareggio, Livorno e chissà quante altre contrade del granducato tanto che anche una versione cinese ha fatto la sua comparsa per le trattorie di Prato): nessuno può sentirsi libero di mettere la sua ricetta della ribollita toscana (per sapere co...

Dieci suggerimenti per fare colpo sul vostro Sommelier

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Sommelierie      1.   Ordinate il Riesling austriaco di Rudy Pichler. 2. “Il problema del Riesling tedesco è la Botritis Cinerea ”. 3. A proposito di uno Shiraz “Non è tanto la quantità del tannino, quanto la sua qualità: è un tannino polveroso. Hai presente il the quando lasci la bustina troppo a lungo in infusione?”. 4. “Lo Zinfandel è un clone del Primitivo di Manduria”. 5. Vitigni in : Grüner, Riesling,   Sauvignon Neozelandese, Zinfandel, Malbec, Passerina, Cesanese. 6. "Con il formaggio un vino da meditazione, tipo Sauternes". 7. “Un Franciacorta ca’ del bosco. L’ho bevuto sullo yacht di Briatore”. 8. “Tra i primi 500 vini al mondo, solo 5 sono italiani. E l’Italia è il primo produttore mondiale a volumi. E il terzo a valori. Il problema è che in California per fare il vino devi andare all’università, qui in Italia devi andare dal contadino”. 9. “Scendere in IGT non è necessariamente negativo: si può fare il Sauvignon ...

Dieci suggerimenti per ordinare al ristorante

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 Ristorante italiano al Naschmarkt di Vienna 1.    I ristoranti lavorano con materia prima rapidamente deperibile e con margini di guadagno sottili.   Diffidate di carte troppo “ricche”, varietà esagerate e origini incongruenti soprattutto se il ristorante è semi-vuoto o comunque non in grado di offrire quel turn-over che garantisce ragionevole freschezza ai vostri patti: nella migliore delle ipotesi,  in cucina c’è un enorme congelatore carico di astici, anelli di calamari panati, bistecche di manzo e funghi porcini, mentre il riciclaggio e la “rigenerazione” sono dietro l’angolo, 2.    In fase di ordinazione, fate attenzione al cameriere in modalità “faccio io”. 3.    Per farvi un’idea del livello igienico, date un’occhiata al bagno: se fa schifo, fuggite a gambe levate. Se non si preoccupano di nascondere ciò che potete vedere, provate a immaginare cosa c’è in cucina, lontano dai vostri occhi. 4.    Prenota...

Strudel di spinaci con crema di caprino

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Tempo di preparazione: 30 minuti Difficoltà: facile Segreto : tolleranza. Per preparare lo strudel di spinaci non occorre vivere in Austria, o in Germania. E’ sufficiente procurarsi gli ingredienti giusti, vale a dire gli spinaci, la sfoglia, il formaggio caprino e la panna liquida. Per gli spinaci vanno benissimo quelli surgelati: cuoceteli al vapore per pochi minuti, poi adagiateli su un tagliere e affettateli al coltello, come nel caso della tartare. Salateli e grattateci sopra un po’ di parmigiano. Non guasta qualche goccia di panna liquida lasciata cadere a pioggia. Per la sfoglia : andate al supermercato, comprate la sfoglia, tornate a casa, toglietevi le scarpe e lavatevi le mani. Oppure leggete qui. Anche in questo caso, come per quasi tutto nella vita, è solo questione di mentalità. Illuminante Giallini in “L’ultimo capodanno”*   sulla Bellucci che si alza alle cinque per preparare le lenticchie “ che se le comprava in rosticceria facevano schifo ug...

Goulash di cervo

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Goulash di cervo Tempo di preparazione: 50 min. Difficoltà: media Segreto: rimozione del trauma/pentola a pressione Anche in questo caso mi sono gettato alle spalle un trauma dell’infanzia e sono andato oltre. Per anni la pentola a pressione ha evocato in me una sola immagine, un pollo orribilmente spiaccicato sul soffitto della cucina. Mentre la famiglia riunita in sala da pranzo si intratteneva in amabili disquisizioni, la pentola a pressione esplodeva liberando il suo contenuto compresso mentre il coperchio di acciaio inossidabile fendeva l’aria fino a terminare la sua corsa in corridoio senza fortunatamente mozzare nessuna testa. La tragedia sfiorata- che per inciso sarebbe anche valsa una menzione d’onore per i Darwin Awards - ha generato tra tutti i presenti di quella lontana Domenica pomeriggio un processo di rimozione collettiva, collocando la pentola a pressione tra Freddy Krueger, l’isola di Pasqua e Babbo Natale. Arriva però una fase della vita in cui bi...

SMARTFOOD-Speciale Natale

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Smartfood. In uscita il numero di Dicembre-Speciale Natale  Smartfood Dal tuo edicolante di fiducia

Dieci suggerimenti per fare la spesa al supermercato

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Naschmarkt di Vienna          1.    Non andate a fare la spesa a stomaco vuoto.   2.    Andate a fare la spesa due volte a settimana, evitando di andarci il Sabato mattina a mezzogiorno.   3.    Comprate negli altri giorni solo quelle piccole cose che vi servono mano a mano (insalata, latte, pane etc.) anche nel negozietto sotto casa. Se comprate l’insalata già lavata, prima di mangiarla, lavatela lo stesso.   4.    A meno che non siate la famiglia Bradford, non prendete il carrello ma il cestino. Soprattutto se a stomaco vuoto infatti, con il carrello non fareste altro che accumulare inutili affettati, petti di pollo e mozzarelle di bufala destinati ad irrancidirsi (le mozzarelle) e putrefarsi (affettati e petti di pollo) nel frigorifero.   5.    Andate a fare la spesa avendo già in mente quello che pensate di mangiare nei prossimi due giorni e mezzo,...

Caviale su patata con uovo di quaglia

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Tempo di preparazione : 5 min. esclusa la bollitura della patata Difficoltà: bassa Segreto: capacità di adattamento E’ una bugia. Per apprezzare questo piatto non serve nessuna capacità di adattamento. Non è come la zuppa di farro, il pane di polenta o le gallette di riso che bisogna saperli apprezzare. Non e’ come la padellaccia, le mazzarelle, la coratella coi carciofi. La trippa, la coda, la guanciola.   Non è come nessun piatto povero della tradizione che ha raggiunto il gusto comune dopo una lunga gavetta sulle tavole contadine, dopo un lento ed inesorabile accumularsi di leggende e storie di vita vissuta dei tempi in cui ci si arrangiava. Quando mattare il bue (o il maiale o l’agnello) per venderne i pezzi più pregiati e tenere per sé il quinto quarto non era cool , ma semplicemente necessario. Niente di tutto ciò. Per apprezzare il caviale- in tutte le sue manifestazioni - non c’e’ bisogno di nessuna letteratura al sostegno. Chiunque, infatti, può abituars...

SMARTFOOD-Numero 2

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L'evento editoriale dell' anno. Il numero di Novembre ora in edicola.   Dal tuo edicolante di fiducia.

Mini-quiches d'autunno

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Tempo di preparazione: 45min. Difficoltà: media Segreto: snobismo alimentare. Per queste mini-quiches la parola d’ordine è tirarsela. Una volta capito questo, prendiamo atto che altro non sono che la versione mignon delle torte rustiche salsiccia e cicoria della nonna. Quindi, in pubblico siate snob ma evitate di entrare troppo nei particolari. Infatti, come nel caso del Vialone nano, la mini-quiche vi metterà nella condizione di guardare dall’alto in basso il sempliciotto di turno che si accomoderà dalle parti della vostra tavola, ma davanti ad una platea appena un po’ più consapevole l’equazione torta rustica salsiccia e cicoria = mini-quiche, verrà immediatamente risolta. La ricetta per le mini-quiches d'autunno (porri-funghi champignon-zucchine-scamorz affumicata)   ha qualcosa in comune con la preparazione dei dolci ed in quanto tale necessita di una buona calibrazione degli ingredienti. Le seguenti istruzioni sono per 5 mini-quiches. Procedete così:...

Tartare di cervo

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M"Ti ricordi quando eravamo bambini?" F"Sì, beh?" M"Ti ricordi di quella volta che insieme a mamma e papà abbiamo preparato gli gnocchi?" F"Sì, me lo ricordo." M" E ti ricordi che giorno era?" F"Forse era una Domenica" M "Sì, era una Domenica. Abbiamo preparato gli gnocchi e ci siamo seduti a tavola, tutti insieme. E ti ricordi poi cosa è successo?" F" Sì che me lo ricordo. Papà ci ha detto che lui e la mamma dovevano parlarci di una cosa." M"Sì, che papà doveva andare a Milano per lavoro e ci sarebbe rimasto per un po’ e che nel frattempo dovevamo fare i bravi e prenderci cura della mamma." F "In attesa che tornasse e potessimo stare di nuovo tutti insieme" M "Allora tu ti sei arrabbiata tantissimo e hai detto che non volevi che papà andasse a Milano. Allora papà, invece di uscire e andare al circolo come tutte le Domeniche ha detto che finiti gli gno...